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Una straordinaria giornata di mobilitazione delle associazioni e dei cittadini brianzoli contro ogni forma di discriminazione. Gli organizzatori: “Nel nostro territorio ottime esperienze di accoglienza che non vanno sciupate”

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Cresce l'attesa per la manifestazione delle associazioni brianzole per l'accoglienza. L'Associazione Alisei è tra le realtà promotrici.

Monza, 13.03.2019

Welcome to Brianza”, recita uno degli slogan della manifestazione. Un appello, numerose associazioni e una piazza. Cresce così l’appuntamento per “Brianza accogliente e solidale”, la manifestazione di sabato 23 marzo. E cresce l’attesa: “Sarà una grande giornata di mobilitazione delle associazioni e dei cittadini brianzoli contro ogni forma di discriminazione”, spiegano gli organizzatori. Si partirà alle 14:30 da piazza Trento e Trieste e, attraverso un corteo, si abbracceranno le vie del centro in un percorso che si estenderà per 2 chilometri prima di tornare in piazza.

“Questo è un territorio in cui la solidarietà è pratica quotidiana, migliaia di persone dedicano il loro tempo per rendere migliore la nostra Brianza – dichiara Simone Pulici, membro della segreteria della Cgil di Monza e Brianza, una delle realtà promotrici dell’evento –. Sono stati rarissimi, infatti, gli episodi di intolleranza e di chiusura da parte della comunità”. “Erano anni – aggiunge Pulici con soddisfazione – che non si riusciva ad ottenere una condivisione così ampia e plurale su iniziative di questa importanza”.  

Effettivamente sono numerose le associazioni che promuovono la manifestazione e molte altre stanno comunicando la propria adesione, proprio in queste ore, tramite l’iscrizione al sito web http://brianza23marzo.altervista.org/ 

“Sarà una manifestazione festosa – assicura Antonio Chiodo di Emergency Monza e Brianzacon l’obiettivo di chiedere che non vengano disperse, ma valorizzare le buone pratiche, le belle esperienze e le risorse umane ed economiche che la Brianza ha saputo mettere in campo in questi anni di accoglienza diffusa”.  

Difendiamo il modello brianzolo di accoglienza diffusa che ha avuto il merito di coinvolgere le realtà territoriali – precisa Stephan Greco di Arci Monza e Brianza – e contestiamo il modello proposto, fatto di concentrazioni in grandi centri”.

La nostra non è una manifestazione ‘contro’, ma a favore della straordinaria rete delle associazioni di volontariato che ha saputo sostenere un sistema virtuoso di accoglienza e integrazione”, commenta Mirco Scaccabarozzi, segretario della Cisl Monza Brianza Lecco, che aggiunge: “In Brianza oggi vivono oltre 175 mila stranieri di cui il 25 per cento rumeni, quindi comunitari. Persone che contribuiscono a far crescere il nostro territorio. Questa manifestazione serve anche per ristabilire la verità sui numeri, al di là della propaganda xenofoba che genera solo paura”.  

“La forza dirompente di questa iniziativa sta nella capacità di far leva su valori universali”, hanno concluso gli organizzatori.

 

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